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STRADA DELL'OLIO E DEL VINO DEL MONTALBANO - LE COLLINE DI LEONARDO

“Il crinale del Montalbano” - San Baronto - Vinci - Artimino


Vinci


La Rocca, Vinci Vi dominarono i Conti Guidi, che cedettero via via nel tempo le loro terre al Comune di Firenze.
Il centro abitato si sviluppa intorno al castello, oggetto frequente di mire da parte dei nemici di Firenze e di signori della zona.
Da qui passarono gli eserciti di Uguccione della Faggiuola, Castruccio Castracani e John Hakwood (1364).Ma la fama di Vinci è soprattutto legata a Leonardo, che nacque ad Anchiano (nei pressi di Vinci) il 15 aprile 1452.
Museo Leonardiano di Vinci: È allestito nelle due sedi della Palazzina Uzielli e del Castello dei Conti Guidi e raccoglie macchine e modelli di Leonardo ingegnere, scienziato e tecnologo. Ogni macchina è illustrata da un modello virtuale animato. Il Museo, di cui si consiglia la visita per il dettaglio e la scientificità dell'allestimento, fu inaugurato nel 1953 e di anno in anno si arricchisce di sempre nuovi apporti. All'interno del Museo sono possibili vari percorsi didattici per le scuole (approfondimenti nel Percorso dedicato ai Musei). È stato inaugurato quest'anno il nuovo percorso che segnala l'ingresso al Museo con una riconfigurazione urbana della Piazza Guidi ad opera dell'artista Mimmo Paladino.

Il Castello dei Conti Guidi: nella tradizione popolare è detto "castello della nave" per la sua architettura, allungata, con torre che ricorda una possente barca a vela. Al suo interno la ceramica originale della "Madonna col Bambino" di Giovanni della Robbia. Nella piazza retrostante è stato collocato, nel 1987, la scultura in legno "L'Uomo di Vinci" di Mario Ceroli, ispirata alla celebre riproduzione di Leonardo dell'Uomo di Vitruvio. Nella piazza centrale della Libertà è stato collocato il Cavallo di Leonardo, monumento equestre in bronzo della scultrice Nina Akamu e donata nel 2001 alla Città di Vinci dalla fondazione Leonardo da Vinci's horse di Allentown.
La Biblioteca Leonardiana è un centro di documentazione completo e specializzato che possiede in fac-simile i manoscritti e disegni di Leonardo.

Museo Ideale di Vinci: la modernità del virtuale e la modernità ante litteram di Leonardo trovano nel Museo Ideale di Vinci un connubio di forte impatto emozionale.

Chiesa di Santa Croce: ha origini roma-niche ed è stata rimaneggiata nei secoli. Interno a tre navate; sulla destra rispetto all'ingresso si trova la cappellina del Battistero, ottagonale, dove fu con ogni probabilità battezzato Leonardo.

Santuario della Santissima Annunziata: costruito nel 1611, ampliato nel 1719, conserva una tavola dedicata a "L'Annunciazione", opera di Fra Paolino da Pistoia (anni 20 del Cinquecento).

Villa Martelli: di proprietà privata, possiede una loggia coperta, innalzata su colonne, con balcone con mensole lignee e motivi decorativi.

Villa del Ferrale: ospitò Giuseppe Garibaldi nel 1867.
Villa Calappiano o "degli Inglesi": già casino di caccia dei Medici.
Villa Dianella: in un parco secolare, fu possedimento dei Medici, vi visse e morì il poeta Renato Fucini, autore de "Le Veglie di Neri". Qui si trova sepolto, nella cappella - oratorio.

Leonardo da Vinci
Scultura dedicata a Leonardo Figlio illegittimo di Donna Caterina e del notaio Ser Piero di Vinci, di cui non si conosce il casato, Leonardo nacque ad Anchiano il 15 aprile 1452.
Ancora giovanetto, ad appena 17 anni, si stabilì a Firenze.

Difficile fornire un elenco completo di tutto ciò che fu Leonardo: scultore, architetto, ingegnere, pittore, fisiologo, botanico, anatomista, filosofo, musicista e letterato.
La sua vita può essere suddivisa in 4 periodi: fiorentino, lombardo, della vita errante e francese. A Firenze entrò a bottega dal Verrocchio ed ebbe come compagni il Botticelli e Pietro Perugino. Le opere più note del periodo fiorentino sono "L'Annunciazione" e l'"Adorazione dei Magi".
Nel 1482, Leonardo si trasferì a Milano presso Ludovico il Moro. In Lombardia, Leonardo si dedicò alla progettazione di opere per l'irrigazione, castelli e armi, a studi di geometria, botanica e anatomia e creò i suoi massimi capolavori pittorici: la "Vergine delle rocce", il "Cenacolo" nel Refettorio del Convento delle Grazie, la "Dama dell'ermellino", la decorazione del castello Sforzesco. Dopo la cacciata del Moro, Leonardo si recò a Firenze, a Mantova (Corte di Isabella d'Este) e a Venezia, dove si occupò delle fortificazioni contro i Turchi, quindi di nuovo a Firenze, in Romagna presso Cesare Borgia detto "Il Valentino" e, infine, a Firenze, dove ebbe l'incarico di dipingere a Palazzo Vecchio la "Battaglia di Anghiari", di cui restano soltanto studi e disegni.
Dipinse in questo travagliato periodo il ritratto che lo ha reso famoso nei secoli: l'enigmatica "Gioconda". Nel 1506 tornò a Milano e nel 1507 fu nominato da Luigi XII "Peintre et ingenieur ordinaire". Nel 1513 entrò a servizio di Giuliano De Medici, fratello del Papa Leone X, e conobbe Bramante e Raffaello. Nel 1516 fu presso la corte di Francesco I ad Amboise. Completò negli ultimi anni di vita, in Francia, il "S. Giovanni Battista", il "Bacco" e "S. Anna con la Madonna e il Bambino". E si dedicò soprattutto agli studi di matematica e di idraulica. Morì nel 1519 e fu sepolto ad Amboise, nella chiesa di Saint Florentin, distrutta nel 1808. I suoi appunti e progetti andarono dispersi e furono ricostruiti, in modo diverso dall'ordine originale, in vari codici conservati in Biblioteche di Parigi (Institute de France), Londra (British Museum), Milano (Ambrosiana e Castello Sforzesco).




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