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STRADA DELL'OLIO E DEL VINO DEL MONTALBANO - LE COLLINE DI LEONARDO

“Benessere e Natura” - Larciano - Monsummano Terme - Serravalle Pistoiese


Monsummano Terme


Piazza Giusti, Monsummano Stazione termale e turistica nota a livello internazionale, Monsummano è raggiungibile dall'autostrada A11 Firenze Mare (uscita Montecatini Terme) e per ferrovia (linea Firenze - Viareggio, stazione di Montecatini - Monsummano). Non dista dagli aeroporti di Firenze (50 km) e di Pisa (55 km).

Il nome "Monsummano" deriverebbe dalla posizione dell'abitato sul colle oppure dalla presenza nell'antichità di un tempio dedicato a Plutone (Summum Manum) o da "Sommano", dio del cielo notturno. Alcuni ritrovamenti archeologici ne testimoniano l'esistenza antica e la frequentazione in epoca medievale (documenti dell' VIII secolo), anche per la posizione di dominio verso il passo di Serravalle e parte del letto del Nievole. Nel 1331 si insediò qui il primo Podestà fiorentino. Il castello iniziò la sua decadenza intorno al XV sec., e con esso il borgo fortificato. La città, come entità amministrativa, è nata dall'unione di tre insediamenti distinti: Monsummano Alto, Monsummano e Montevettolini. La sua prima caratteristica è quindi quella di avere ben tre centri storici, ciascuno con connotazioni diverse.

Monsummano Alto (340 m sul livello del mare): conserva resti della cerchia ellittica delle antiche mura, una torre pentagonale (XIV sec.) e due porte di accesso, la porta di "Nostra Donna" a nord ? ovest e quella "del Mercato" o "Porticciola" verso Montevettolini. Nel borgo, all'interno delle mura, si trova la Chiesa di San Niccolao, risalente al XII sec. Il campanile ha base con passaggio a volta (XIII sec.). L'interno presenta un'unica navata, con soffitto a capriate e abside semicircolare. Alcune tele del 6-700 si trovano nella Chiesa. Integri anche gli Oratori, sconsacrati, all'interno delle mura, quello della Compagnia di San Sebastiano e San Rocco e quello del Corpus Domini.

Monsummano Alto


Villa Renatico - Galleria d'arte contemporanea, Monsummano Monsummano Basso:
la nascita di Monsummano, nell'insediamento ai piedi del colle, è legata alla volontà del granduca Ferdinando che, nel 1602, incaricò l'architetto Gherardo Mechini di edificare un grande Santuario in onore della Madonna là dove si erano verificati eventi prodigiosi. L'edificio fu realizzato su progetto del Mechini fra il 1602 e il 1605 da Domenico Marcacci. L'edificio è cinto su tre lati da portici, che servivano originariamente per il ricovero dei pellegrini; sulla parte alta dei portici si trovano 14 lunette affrescate, opera di Giuliano Mannozzi, raffiguranti i miracoli della Vergine. All'ingresso della Chiesa, in un'ampia sala sgorgano cinque fontane, che distribuiscono l'acqua della sacra polla. Interessante la porta d'accesso in legno, del Seicento. La porta è sovrastata dalla lunetta "La Fede e la Speranza" dipinta da Ventura Salimbeni e da un busto della granduchessa Cristina di Lorena, collocato nel timpano, opera di Leonardo Marcacci. L'interno è a navata unica, con soffitto a cassettoni. Molte le tele di epoca seicentesca. Il coro, in legno, è di Giovanni Zeti di Pistoia. Il campanile risale al 1650. Annesso al Santuario di trovano il Museo di Arte Sacra, l'Oratorio di San Carlo e, dalla parte opposta della piazza, l'Osteria dei Pellegrini. Nell'Osteria è allestito il Museo della città e del territorio, diviso nelle sezioni Geologia e Paleontologia, Archeologia, Padule di Fucecchio, Fattorie Granducali, Arte sacra e religiosità popolare, Tesoro di Maria Santissima della Fontenuova, Valdinievole felix, Attività termali, Attività produttive e industriali, Ambiente e storia. Palazzo Giusti: qui nacque il 12 maggio 1809 Giuseppe Giusti; ospita il Museo di casa Giusti (mobili, oggetti, biblioteca, percorsi didattici).

Le orchidee di Monsummano
Sinora ne sono state individuate 24 specie diverse: si tratta delle orchidee che crescono spontanee sul colle di Monsummano. Il luogo è degno di una passeggiata, con gli occhi attenti a scoprire le meraviglie di una vegetazione particolare e unica.

I miracoli di Monsummano
Il 9 giugno 1573, una pastorella di nome Jacopa perse il suo gregge. La pastorella, che si trovava ai piedi del colle di Monsummano, iniziò a pregare per ritrovare le sue pecorelle. Le apparve la Vergine, dipinta in un tabernacolo, e il suo desiderio fu esaudito. Il miracolo ebbe vasta eco e varie persone decisero di costruire le loro case nel luogo del prodigio. Il 7 luglio 1602 si verificò, nella stessa località, un nuovo miracolo: in un periodo di grande siccità, accanto al tabernacolo della Vergine apparsa alla pastorella sgorgò una polla d'acqua. Furono queste le ragioni che spinsero tanti fedeli a recarsi nel luogo e che videro sorgere il Santuario di Santa Maria di Fontenuova. Santuario di Maria Santissima della Fontenuova, Monsummano




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