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STRADA DELL'OLIO E DEL VINO DEL MONTALBANO - LE COLLINE DI LEONARDO

“Le Terre di Leonardo” - Lamporecchio - Vinci - Cerreto Guidi - Capraia e Limite


Curiosità

Cosa mangiare: i brigidini
Un biscotto come simbolo: Lamporecchio, infatti, ? ?sinonimo? di brigidini, piccoli dolci croccanti, fragranti cialde dorate composte da uova, zucchero, farina e anice. Pare la ricetta sia stata inventata da monache devote a Santa Brigida (XIV sec.) e dette, proprio per questa ragione, ?brigidine?. Le monache, che per tradizione preparavano le ostie per la Comunione, inventarono la ricetta a met? del ?500. La forma dei brigidini ricorda quella delle ostie, essendo ottenuti dagli stessi stampi circolari, di ferro caldo. Dapprima trasportati in ceste di vimini, furono poi trasportati in contenitori di zinco per mantenerne intatta la fragranza. Ed erano questi dolci della tradizione ?povera?, insieme con i croccanti, i ?mangiaebevi? e le collane di nocciole a rallegrare di profumo e di gusto le sagre patronali e le feste di paese. Al brigidino, ancor oggi, Lamporecchio dedica una sagra, la ?Fiera d?agosto e sagra del brigidino? che si svolge il primo marted? di agosto e il mercoled? successivo. Ed esiste anche un ?Consorzio del Brigidino di Lamporecchio? preposto alla tutela e alla valorizzazione della ghiotta leccornia locale.

La ceramica di Capraia e Limite
La presenza di fornaci, soprattutto frequente a Capraia, testimonia la lunga tradizione di tale produzione artigianale, che risale addirittura all?epoca etrusca. Le decorazioni vengono svolte ancora oggi a mano.

Il Sarello di Lamporecchio
A Lamporecchio, come a Monsummano, si utilizzavano in passato il sarello per impagliare sedie e damigiane, mentre con la cannella si costruivano cannicci. Sempre di fibre vegetali (paglia) erano i famosi cappelli di Lamporecchio. Ma la vegetazione, abbondante nel lontano Padule e in collina, favor? anche la nascita di una produzione artigianale di fiori secchi.

I Vini
Da testimonianze documentarie si sa che in questa zona la coltivazione delle viti risale all?epoca di Cesare. L?uvaggio dei vigneti ? quello del Chianti: Sangiovese, Canaiolo, Malvasia bianca e trebbiano. Sul Montalbano si producono Chianti Montalbano Docg, Bianco di Valdinievole Doc, Vin Santo della Valdinievole, Bianco Empolese Doc.

l\'olio
Furono gli Etruschi a impiantare per primi nella zona del Montalbano la coltivazione dell?olivo. Gli uliveti della Toscana settentrionale si caratterizzano per il loro piccolo tronco, che richiede la raccolta manuale. L?olio che se ne ricava, non abbondante in quantit?, ? per? di elevata qualit?, poco acido e pi? fruttato di quelli meridionali. Esiste una denominazione di origine dell?olio ?Toscano? con menzione geografica di ?Montalbano?, riservata all?olio extravergine di oliva ottenuto da olivi Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Rossellino, Piangente.

Il punto di lamporecchio
A San Baronto, Papiano e Porciano ancor si ricama come si ricamava un tempo. Nei laboratori artigianali e nelle case della zona si pratica uno speciale punto di ricamo, chiamato ?Punto di Lamporecchio?.

Calzature e pelletteria
Lamporecchio, Vinci e Cerreto Guidi hanno una pregevole produzione di calzature, nata in forma artigianale e via via specializzatasi in forma anche industriale.

Il masso della Gonfalonina
Leonardo pensava che, nell?antichit?, il Mare Tirreno arrivasse a lambire la catena del Montalbano e che alla Gonfolina si gettassero nel mare le acque dell?Arno.

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