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STRADA DELL'OLIO E DEL VINO DEL MONTALBANO - LE COLLINE DI LEONARDO

“Benessere e Natura” - Larciano - Monsummano Terme - Serravalle Pistoiese


Curiosità

Il Padule di Fucecchio
Il termine ?Padule?, che sta ad indicare ?palude - acquitrino?, ? metatesi di ?palude?, ossia scambio di sillabe piuttosto frequente nel latino medievale e, per quanto riguarda la Toscana, spesso per influenza dell?Emiliano. Testimonianze del termine si trovano anche nel latino medievale di Ravenna (?de padulibus?, anno 970 d.C.), nel latino medievale di Tivoli (?padulectum?, anno 1003), e lo si ritrova anche nella ?Cronichetta lucchese? del sec. XIII. Il Padule di Fucecchio ? attualmente un bassopiano di terre per lo pi? umide che si estende tra la sponda destra dell?Arno e i primi Appennini. Raccoglie le acque dei torrenti Pescia e Nievole e ha origini geologiche probabilmente legate al progressivo innalzamento del letto dell?Arno. La bonifica della zona, paludosa come indicata dal toponimo, inizi? nel 1788 per volont? del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena e trasform? la zona in ricca regione agricola. La testimonianza del pi? antico tentativo di bonifica messo in atto nella zona risale per? all?epoca medicea, quando vennero realizzate 7 fattorie ?strappate? dalla palude (Altopascio, Bellavista, Terzo, Montevettolini, Castelmartini, Stabbia, Ponte e Cappiano). Ma la politica medicea al riguardo del Padule fu piuttosto contraddittoria, consentendo l?allestimento di pescaie, ossia laghi che poco contribuivano alla regimentazione delle acque nel senso di razionalizzazione per bonifica. L?intervento di Pietro Leopoldo ordin? fra l?altro la demolizione delle stesse pescaie. Nel 1931 nacque il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio. L?ambiente ? ricco di vegetazione (soprattutto pioppi) e di fauna (airone cinerino, tarabuso, fischione, piviere, pavoncella, porciglione, gallinella, folaga, germano reale, tuffetto per quanto riguarda i volatili; molte le variet? di pesci, tra cui il luccio, la tinca, l?alborella, il pesce gatto, l?anguilla, il pesce persico sole). Nel 1990 a cura della Provincia di Pistoia in collaborazione con la Regione Toscana ? stato creato il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione Padule di Fucecchio, con sede a Castelmartini, il cui scopo ? quello di valorizzare il Padule nei suoi aspetti ambientali (per approfondimenti si rimanda al Percorso tematico ?Alla scoperta della natura?).

Trekking che passione
Da Larciano a San Baronto e circuito ad anello di Cecina. Da San Rocco di Larciano parte un percorso di trekking che attraversa uno dei pi? suggestivi luoghi del Montalbano. Il percorso, superato San Rocco, tocca Larciano, Giugnano (m.280) e giunge a San Baronto, localit? di collina posta sul valico verso la piana di Pistoia e nota soprattutto per il Gran Premio della Montagna ciclistico. Il percorso si snoda fra sentieri che lambiscono vigneti e uliveti e riservano spettacolari scorci paesaggistici. L?arrivo ? presso il campeggio del Barco Reale a San Baronto (m.384), non lontano dal quale sorge il paese, sviluppatosi intorno ad un antico monastero benedettino. Il secondo percorso che si propone, da Cecina muove verso Casalguidi (m.201) e comprende un tratto di bosco sino al crinale in direzione di Serravalle, da cui ? possibile anche avere un bel panorama su Pistoia. Il circuito, ad anello, consente anche scorci su Valdarno.

Quelle magnifiche 18 buche
Il Golf Club La Pievaccia di Monsummano ? uno dei pi? noti campi toscani, soprattutto per l?elevato livello tecnico (5857 metri par 72). La prima parte del percorso ? costellata da ulivi, mentre la seconda ? immersa nella macchia mediterranea. Due laghi rendono ancor pi? attrattivo (e impegnativo) il campo. Putting green, campo pratica, pitching green, ristorante, foresteria, piscina, sala fitness e bar. Il Golf Club La Pievaccia non ? soltanto un luogo dedicato allo sport, ma pensato per lo sport che pi? di ogni altro mette in contatto con la natura. E? un luogo, quindi, dove stare all?aperto e praticare attivit? sportiva, d?allenamento o agonistica, significa percepire i profumi della campagna e godere di panorami che rappresentano la Toscana nei suoi aspetti ambientali. Occasionalmente o in modo continuativo, il Golf Club La Pievaccia ? dunque una proposta da leggere oltre il golf, per chi ama abbinare la piacevolezza dello sport alla conoscenza del territorio. Ottime anche le proposte enogastronomiche della ristorazione che, presso il ristorante della Pievaccia, rispettano e valorizzano la tradizione del Montalbano.

Le Terme, "L'ottava meraviglia del mondo"
La presenza di una fonte di acqua calda nella zona ? testimoniata a livello documentario dal 1331. Ma lo sviluppo dell?attivit? termale risale soprattutto all?Ottocento. Nel 1849 veniva scoperta la grotta Giusti, in seguito alla rimozione di un masso da una cava di Domenico Giusti, padre del letterato Giuseppe. La grotta si apre per 300 metri all?interno del monte ed ? suddivisa in tre ambienti, successivi al Vestibolo: il Paradiso, il Purgatorio e l?Inferno. Il luogo era frequentato da Giuseppe Verdi, che lo defin? ?l?ottava meraviglia del mondo?. Nel 1853, un anno dopo l?apertura di un secondo ingresso, fu aperto sul posto il primo stabilimento termale. La grotta Parlanti, scoperta nel Settecento, fu utilizzata a partire dal 1864. Negli impianti termali ? possibile praticare massaggi, cure antistress, programmi rivitalizzanti e di bellezza, inoltre nella Grotta Giusti ? possibile anche effettuare immersioni subacquee.

Amor di cioccolato
Viti, ulivi ma anche? cioccolato. Questa zona del Montalbano, compresa fra Prato e la foce dell?Arno, ? diventata da qualche anno la ?Tuscan Chocolate Valley?: la presenza di tanti produttori artigiani di cioccolato e il progetto di realizzare un ?cioccolato giovane?, a basso contenuto di grassi, ha costituito la motivazione di ?Cioccolosit??, iniziative tutte pensate per valorizzare la ghiotta produzione della zona e per creare un punto di riferimento per le produzioni di cioccolato di tutta Italia.

La panoramica S. Lucia
Da Larciano si giunge a San Baronto anche seguendo la strada ?S. Lucia?, percorribile sia in auto sia in pullman. La strada riserva vedute incantevoli sul Padule e sul borgo antico di Larciano, passando fra uliveti e boschi, costeggiando il camping Barco Reale e terminando a pochi metri dalla Pieve di San Baronto.

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